martedì 24 agosto 2010

IL RITO SEGRETO DEL TANTRISMO (se è segreto come si fa a parlarne?)

testo tratto dal libro
di F.Ponzetta
"Il coito degli dei"

Si trova attualmente in commercio molta sedicente letteratura spiritual-psicologica intenta a rivelare, per pochi euro, segreti che cambieranno la vita. Tali "prostituzioni" ( prostituere da pro, "davanti", e statuere, "porre", significa "porre davanti", ovvero mettere in mostra per stimolare l'acquisto) marcano una differenza sostanziale con i testi gnostici o tantrici o, più generalmente, realmente esoterici: questi ultimi, infatti, non usano il termine segreto per attrarre "clientela", ma, al contrario, per vincolare al silenzio su quanto praticato gli adepti cui il libro è destinato.
Se i testi gnostici spesso si preoccupano, già nei loro incipit, di vincolare l'iniziato che legge al segreto, i Tantra si pongono questo

lunedì 16 agosto 2010

Blasfemia sacra - la differenza tra l'eretico cristiano e l'eretico buddista

Per un lavoro stavo riguardando "I Benandanti" di Carlo Ginzburg, uno studio del noto professore su un culto agrario del nord est, che diede un certo grattacapo all'Inquisizione friulana del '500...

...In breve, gli inquisitori friulani si trovarono a che fare con strani eretici che non si ritenevano tali ed il cui campo di azione era il sogno. In sogno essi si ritrovavano per combattere, in nome di Cristo, il male.

giovedì 5 agosto 2010

Buddha e la leggenda di Mahakasyapa

Possiamo parlare all'infinito di Buddha, ma il punto è sempre che le parole sono significanti e non significati.
E' sempre la solita storia, è l'eterno tragico dilemma che registra l'avanguardia della filosofia occidentale: il discorso non appartiene all'essere parlante; il linguaggio ha vita propria a discapito dell'Essere parlante.
Questa tragedia occidentale fu una splendida commedia ai tempi di Buddha; "la commedia del fiore in mano" si potrebbe intitolare... o semplicemente: la leggenda di Mahakasyapa.